C’è chi dice: “impara l’arte e mettila da parte”, e chi vuole mostrare che il Mugello è un laboratorio millenario di cultura. Un patrimonio che spesso passa in secondo piano, a attività produttive e commerciali di rispetto, ma dove di ricordo lasciano poco. Rompere la quotidianità, lasciando un segno tangibile di quanto questa terra ha da dare. Frutti e sapori, nati dalla passione e dall’amore per il territorio. Molto apprezzata all’estero per il vero senso, (“le verdi colline del Mugello in certi momenti dell’anno somigliano ai paesaggi d’Irlanda”) da avere le potenzialità insite, meno promosse, a livello nazionale e regionale.

1. Il Mugello è da sempre stato il laboratorio “segreto” di tante attività, uomini e donne che hanno contribuito a dare luce a quanto poi di più bello veniva portato alle corti e salotti delle nobilità. In pochi sanno o si ricordano che il Mugello è la culla dell’ Umanesimo e del Rinascimento. Ha dato i natali a Giotto (Colle di Vespignano) e al Beato Angelico. Nomi di calibro che hanno segnato l’arte figurativa a livello mondiale.
IL Mugello è il cuore pulsante di storia e passaggi incisivi, possiamo ricordare
– uomini d’onore
– letterati
– architetti
– religiosi
– musicisti
– registi e attori
– pittori e scultori
– medici
– atleti
– politici e giuristi

2. Il Concorso Letterario Nazionale “Nuovi occhi sul Mugello”, nasce per amore e solo per amore, spalmando le nostre emozioni in tutto ciò che è Arte.